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Cima nell'elica della barca: come liberarla da solo, in sicurezza

Una cima nell'elica? Motore spento, chiave tolta, barca stabilizzata: libera l'elica da bordo, immergiti solo come ultima risorsa e chiama aiuto in tempo.

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Il team OXSEA
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Una cima nell'elica della barca si affronta in quest'ordine: folle, motore spento, chiave tolta, barca stabilizzata. Poi provi a liberarla da bordo, svolgendo la cima o tagliandola con un coltello fissato a un mezzo marinaio. Entrare in acqua sotto lo scafo viene per ultimo, con il mare piatto e qualcuno a bordo che ti sorveglia e tiene la chiave. Se la barca scarroccia verso un pericolo o il mare si alza, lascia stare l'elica e chiedi aiuto sul canale 16 del VHF (nelle acque francesi risponde il CROSS, il centro francese di soccorso marittimo).

Non è un caso raro. Nel 2025 il CROSS Étel, competente per il soccorso dalla punta di Penmarc'h, in Bretagna, fino al confine spagnolo, ha aperto 107 operazioni per un'elica impigliata, considerando tutti i tipi di imbarcazioni, secondo il suo rapporto di attività 2025 (in francese). Il documento rileva che la maggior parte delle avarie segnalate dai diportisti dipende da una manutenzione carente o da una preparazione insufficiente.

Come capire che l'elica è impigliata

Il motore rallenta di colpo, batte o si spegne. A volte i segnali sono più discreti: una vibrazione insolita, una barca che tira da un lato, un motore che scalda. La rivista britannica Yachting Monthly li cita tutti e ricorda un dettaglio un po' umiliante: la cima risucchiata è spesso quella di bordo. Una scotta lasciata a strascico, la cima di un parabordo, la barbetta del tender. Altrimenti è la cima di segnalazione di una nassa o un brandello di rete.

Il riflesso giusto: folle, poi motore spento. Insistere stringe ancora di più la cima sull'asse. Il polipropilene, economico e molto usato dai pescatori, può perfino fondere per l'attrito e formare una palla dura che a volte bisogna aggredire con un seghetto per metallo, avverte la rivista.

I primi minuti: stabilizzare la barca

Prima la barca, poi l'elica. Senza propulsione la barca scarroccia, e lo scarroccio decide quanto tempo hai a disposizione.

  1. Togli la chiave. Affidala a un membro dell'equipaggio, oppure stacca la batteria di avviamento. Nessuno deve riavviare il motore per abitudine.
  2. Fai indossare i giubbotti. È il primo consiglio della scheda Salvataggio, rimorchio e assistenza in mare (in francese) del ministero francese competente per il Mare.
  3. Valuta lo scarroccio. Verso dove ti spingono il vento e la corrente? Una costa, degli scogli, un canale? Il tempo sta cambiando, si avvicina la notte?
  4. Dai fondo all'ancora se il fondale lo consente. In porto, prendi una boa o un pontile finché riesci ancora a governare.
  5. Avvisa presto. Al minimo dubbio su come andrà a finire, chiama i soccorsi prima che la situazione peggiori.

Un caso a parte: la barca è trattenuta dalla cima di una nassa, come se fosse ancorata di poppa. Yachting Monthly consiglia di alleggerire il tratto preso: recupera la cima con un mezzo marinaio o un piccolo grappino e dàlle volta su una galloccia. Non tagliarla finché non sei sicuro di ritrovare timone e propulsione, altrimenti la barca comincia a scarrocciare.

Liberare l'elica da bordo, senza entrare in acqua

Restare a bordo è di gran lunga la scelta migliore. BoatUS, l'associazione statunitense dei proprietari di barche, descrive due metodi che si applicano da bordo. In entrambi i casi, motore spento e chiave tolta.

Fuoribordo o piede poppiero: sollevare il motore

Porta il fuoribordo o il piede poppiero nella posizione più alta. L'elica esce dall'acqua, o quasi, e una cima incastrata spesso si sfila a mano. BoatUS chiede che una seconda persona a bordo osservi mentre lavori. Se l'elica resta fuori portata, prova con il mezzo marinaio, poi con un coltello fissato alla sua estremità.

Motore entrobordo: svolgere girando l'asse

Recupera con il mezzo marinaio il capo libero della cima. Un membro dell'equipaggio, a poppa, lo tiene in tensione. Un altro scende sottocoperta e gira a mano l'asse dell'elica, con il quadro spento. Chi sta a poppa dice se la lunghezza disponibile aumenta o diminuisce. Se diminuisce, la cima si sta avvolgendo ancora: gira nell'altro senso mentre lui recupera il lasco. Se non si muove niente, alterna i due sensi per sciogliere un nodo.

Il coltello in cima al mezzo marinaio

Fissa un coltello seghettato in punta a un mezzo marinaio con nastro americano e fascette, e segna sul manico il lato della lama. La pala del timone ti fa da riferimento: l'elica si trova subito davanti. Infila l'asta il più possibile in piano e taglia verso il basso, segando, consiglia Yachting Monthly. Sporgendoti dalla plancetta di poppa, tieni addosso giubbotto e cima di sicurezza, sotto lo sguardo di un compagno. La rivista ammette il limite del sistema: su una cima molto stretta, una lama montata su un'asta spesso non è abbastanza rigida.

Un colpo di motore, con prudenza

Ultimo metodo citato da Yachting Monthly: riavviare in folle, inserire la retromarcia per un secondo, tornare in folle, poi provare la marcia avanti. Solo se la barca scarroccia libera, mai se è trattenuta dalla cima. Le indicazioni di DAN, rete specializzata nella sicurezza dei subacquei, vogliono che nessuno resti sulla plancetta quando è innestata una marcia. Se il motore si spegne di nuovo, fermati: il problema è serio.

Immergersi sotto lo scafo: a quali condizioni

Per Yachting Monthly è l'ultima risorsa. Sotto una barca ci si può tagliare sullo scafo o con il proprio coltello, impigliarsi nella cima, prendere freddo. Soprattutto, la poppa di una barca che beccheggia può colpire la testa di chi sta in acqua: per questo la rivista riserva l'intervento alle acque ridossate. BoatUS pone le sue condizioni: mare calmo, nessuna onda di scia, acqua limpida e non troppo fredda, una persona in forma che sa quello che fa. E mai da soli.

Cosa constatiDecisione
Mare piatto, ancoraggio ridossato, acqua limpida, un compagno a bordoEntrare in acqua è possibile se da bordo non hai ottenuto nulla
Onde o mare lungo, anche deboliNessuno in acqua: la poppa che ricade può ferire gravemente
Scarroccio verso una costa, degli scogli o un canaleAncorare se possibile e chiedere aiuto sul canale 16
Notte, acqua fredda senza muta, stanchezzaSolo lavoro da bordo, oppure rimorchio
Rete avvolta su elica, timone e chigliaAssistenza: non è più un lavoro da coltello
Nessuno che possa restare a bordoNessuno entra in acqua

Prima di scendere

  • Motore spento, chiave in tasca al compagno. Tutti sanno che qualcuno è sotto lo scafo. DAN ricorda che anche un'elica ferma può ferire.
  • Bandiera Alfa issata. Secondo la scheda Attività subacquee ricreative (in francese) del ministero francese competente per il Mare, un'imbarcazione di appoggio alle immersioni alza questa bandiera bianca e blu finché il subacqueo è in acqua.
  • Scaletta da bagno calata prima di entrare. Così risali senza doverla cercare.
  • Una cima tesa lungo lo scafo, con un galleggiante, a cui tenersi. Anche una ventosa da carrozziere aiuta a restare aderenti allo scafo.
  • Il coltello giusto. Lama seghettata, punta arrotondata, laccio da polso abbastanza lento da poterlo mollare se la lama si blocca. Un coltello da pane o un seghetto per metallo spesso funzionano meglio di un coltellino multiuso.
  • Muta e guanti, contro il freddo e i tagli.

Apnea o mini bombola

Per due giri allentati può bastare un'apnea. Con una cima schiacciata contro l'asse, ogni apnea concede pochi secondi di lavoro e ogni risalita in superficie ti toglie fiato. Con una mini bombola da sub resti davanti all'elica e tagli i giri uno alla volta.

L'OX500 si tiene in bocca e contiene 0,5 L d'aria a 200 bar, cioè fino a 8 minuti. L'OX500Plus ha lo stesso volume ma si può portare anche sulla schiena: una mano tiene l'asse, l'altra taglia. Queste durate sono valori massimi, ottenuti respirando con calma vicino alla superficie. Segare una cima è uno sforzo che svuota la bombola più in fretta: controlla il manometro e risali con aria di riserva. Tra una discesa e l'altra, calcola il tempo di ricarica di una 0,5 L: circa 20 minuti con la pompa manuale, circa 12 minuti con il mini compressore. Il kit OX500 con pompa manuale sta in un gavone e non richiede corrente.

Una precisazione è d'obbligo. Yachting Monthly avverte che qualsiasi apparecchio di respirazione richiede una formazione per capirne i rischi, e il ministero francese competente per il Mare ricorda che l'immersione con bombola si impara. Il giorno in cui l'elica è impigliata non è quello della prima prova: prendi confidenza con la bombola in porto o, meglio ancora, con un istruttore.

Sott'acqua

Tieniti allo scafo o all'asse, mai alle pale. Taglia a sezioni e riporta i pezzi a bordo. Prima di lasciare l'elica, verifica che non resti nulla: secondo BoatUS, il minimo pezzo di cima dimenticato può danneggiare la trasmissione alla ripartenza. Durante la risalita, respira senza pause. La rivista Alert Diver di DAN spiega che in acqua bassa risalire di circa 1,5 metri trattenendo il fiato può già causare un'embolia gassosa arteriosa. La guida sulla sicurezza della mini bombola da sub approfondisce queste regole.

Prima di ripartire: i controlli

Un'elica liberata non garantisce una barca integra. Un'elica impigliata può danneggiare l'invertitore, o addirittura strappare il motore dai suoi supporti, ricorda Yachting Monthly.

  • Cerca eventuali infiltrazioni d'acqua intorno al premistoppa. La rivista consiglia di tenere un tappo conico di legno della misura del passaggio dell'asse, legato lì vicino.
  • Controlla la boccola e la tenuta dell'asse. BoatUS segnala che una cima può infilarsi lì e compromettere la tenuta stagna.
  • Sul fuoribordo, tieni d'occhio l'olio del piede. Secondo Yamaha, una lenza da pesca avvolta intorno all'asse dell'elica può incidere le guarnizioni e far entrare acqua nella scatola ingranaggi. Un olio lattiginoso indica acqua: fai controllare le guarnizioni.
  • Riparti gradualmente, al minimo, ascoltando le vibrazioni. Se continuano, rientra piano o chiedi un rimorchio.

In porto, fai controllare a un professionista elica, asse, braccio portaelica e cuscinetti. Un alaggio può valere la spesa, secondo la rivista.

Chiamare il CROSS in Francia, e quanto costa un rimorchio

In mare, nelle acque francesi, il CROSS è il tuo unico interlocutore. La scheda del ministero chiede di usare di preferenza il VHF, canale 16, con un messaggio PAN PAN, e di chiamare il 196, il numero francese per le emergenze in mare, solo se la radio ha un problema. Comunica almeno:

  • la tua posizione, con il GPS o rispetto a un punto cospicuo;
  • il nome e la descrizione della barca;
  • il numero di persone a bordo e il loro stato di salute;
  • la natura dell'avaria, in questo caso un'elica impigliata;
  • l'aiuto che ti serve e quello che hai già fatto, per esempio ancorare per limitare lo scarroccio.

Poi segnala ogni cambiamento, in meglio o in peggio. Quanto ai soldi, in Francia il soccorso alle persone è gratuito. Il rimorchio e l'assistenza alla barca si pagano: il rimorchio avviene con un contratto a prezzo forfettario negoziato, e l'assistenza può costare di più. Verifica fin da ora se la tua assicurazione copre il rimorchio.

Evitare la prossima volta

  • Guarda fuoribordo prima di avviare. Nessun capo di cima deve pendere in acqua, soprattutto lasciando il pontile o con il tender a rimorchio, insiste Yachting Monthly.
  • Ritira parabordi e cime d'ormeggio appena fuori dal porto, e raccogli le scotte in matassa.
  • Rallenta nelle zone di nasse, con un compagno a prua per individuare le boe.
  • Valuta un tagliacime. La rivista ne descrive tre famiglie: a disco, a forbice e a lame fisse. Si installa con la barca fuori dall'acqua.
  • Prepara il kit: coltello seghettato, mezzo marinaio, piccolo grappino, maschera, pinne, muta e bombola già carica. La guida mini bombola da sub per barca aiuta a scegliere il modello e a stivarlo.

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande che questa guida solleva.

Si può rientrare in porto con una cima ancora presa nell'elica?

È una scommessa. BoatUS avverte che la cima rimasta può incidere la boccola o la tenuta dell'asse se il motore gira. Una barca a vela con il timone libero può rientrare a vela, anche trascinandosi dietro un po' di cima leggera, osserva Yachting Monthly. Altrimenti, confronta questo rischio con il prezzo di un rimorchio.

Bisogna avvisare il CROSS per un'elica impigliata nelle acque francesi?

Sì, appena la barca scarroccia verso un pericolo, intralcia la navigazione o il tempo peggiora, sul canale 16 con un messaggio PAN PAN. Yachting Monthly consiglia di informare i soccorsi anche se non hai ancora bisogno di aiuto: così conoscono la situazione nel caso in cui si metta male.

Quanto si può restare sotto lo scafo con una mini bombola?

Fino a 8 minuti con una bombola da 0,5 L (OX500 o OX500Plus), circa 15 minuti con l'OX1000 da 1 L, respirando con calma vicino alla superficie. Lo sforzo del taglio accorcia queste durate: la guida sull'autonomia di una mini bombola da sub spiega perché, e il manometro resta il tuo riferimento.

Ci si può immergere sotto la propria barca senza nessuno a bordo se il mare è calmo?

No. Il ministero francese competente per il Mare ricorda che in immersione l'unità è la coppia. Sotto uno scafo, lascia almeno una persona a bordo che ti sorvegli, tenga la chiave del motore e sappia chiamare i soccorsi.

E per recuperare un oggetto caduto fuoribordo?

Un oggetto caduto in acqua all'ancora si cerca con le stesse regole: motore spento, bandiera Alfa, qualcuno a bordo. La ricerca ha senso solo se il fondale è vicino e l'acqua limpida. Oltre, rinuncia o affidala a un professionista.

Fonti citate

I documenti esterni su cui si basa questo testo.

  1. rapporto di attività 2025 (dirm.nord-atlantique-manche-ouest.developpement-durable.gouv.fr)
  2. Yachting Monthly (yachtingmonthly.com)
  3. Salvataggio, rimorchio e assistenza in mare (mer.gouv.fr)
  4. BoatUS (boatus.com)
  5. indicazioni di DAN (dan.org)
  6. Attività subacquee ricreative (mer.gouv.fr)
  7. Alert Diver di DAN (dan.org)
  8. Yamaha (yamahaoutboards.com)

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