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Autonomia di una mini bombola da sub: quanto si resta davvero sott'acqua?

Autonomia di una mini bombola da sub: fino a 8 min con 0,5 L, circa 15 min con 1 L, vicino alla superficie. Due metodi per stimare il tuo tempo reale.

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Fino a 8 minuti con un'OX500 o un'OX500Plus, circa 15 minuti con un'OX1000: l'autonomia di una mini bombola da sub si riassume in due numeri. Leggili come valori massimi. Lo ricorda il nostro confronto tra OX500, OX500Plus e OX1000: li raggiungi vicino alla superficie, a patto di respirare con calma. La discesa, lo sforzo e il freddo svuotano la bombola più in fretta.

Resta da capire perché, e poi da calcolare il tempo che avrai davvero a disposizione, margine compreso.

Tre modelli, due volumi, una sola pressione

Una bombola non immagazzina tempo. Immagazzina aria, e i tre modelli OXSEA lo fanno alla stessa pressione di esercizio: 200 bar. Cambia soltanto il volume, 0,5 litri oppure 1 litro. A pressione uguale, quindi, la bombola da 1 litro contiene il doppio dell'aria.

  • OX500 (199,99 €): 0,5 litri, fino a 8 minuti. È il modello degli interventi brevi. Grazie a un boccaglio in silicone la tieni in bocca, e sott'acqua pesa meno di 1 kg. La pompa manuale la ricarica in 20 minuti circa, senza elettricità.
  • OX500Plus (289,99 €): sempre 0,5 litri, dunque la stessa autonomia massima. Due modi di portarla, a scelta: il boccaglio in bocca, oppure la bombola sulla schiena, fissata a un'imbracatura e collegata a un erogatore esterno. Il manometro esterno è in dotazione.
  • OX1000 (299,99 €): 1 litro, cioè il doppio dell'aria e circa 15 minuti. Si porta sulla schiena, fissata a un'imbracatura, con un erogatore esterno. Per ricaricarla servono circa 20 minuti con il mini compressore, oppure circa 1 minuto con una stazione di trasferimento collegata a una normale bombola da sub. Non è compatibile con la pompa manuale. Se una bombola normale non ce l'hai sottomano, ti servirà il mini compressore 12V, alimentato tanto da una batteria d'auto o di barca quanto dalla rete elettrica.

Queste durate presuppongono un respiro calmo, a poca distanza dalla superficie. Tu puoi consumare di più: a determinare il tempo reale è il ritmo con cui respiri quell'aria.

Bisogna poi partire con la bombola piena. La quantità d'aria dipende dal prodotto P × V (pressione moltiplicata per volume): caricata a 100 bar, una bombola racchiude più o meno la metà di quanto contiene a 200 bar. Una ricarica interrotta troppo presto accorcia la tua autonomia nella stessa misura.

Se questa attrezzatura per te è una novità, dai prima un'occhiata all'intera gamma di mini bombole OXSEA.

Perché ogni metro di profondità costa aria

In superficie l'atmosfera esercita su di te una pressione di circa 1 bar. Sotto la superficie, a questa pressione si aggiunge quella dovuta al peso dell'acqua: 1 bar ogni volta che scendi di 10 metri. La somma delle due si chiama pressione assoluta. A 5 metri di profondità vale 1,5 bar, a 10 metri 2 bar. Cresce quindi di 1 bar ogni decina di metri, senza raddoppiare da un gradino al successivo.

A collegare tutto questo alla tua bombola è la legge di Boyle-Mariotte. Finché la temperatura non cambia, un gas occupa un volume inversamente proporzionale alla pressione che subisce (P × V = costante). E il tuo erogatore ti dà l'aria alla pressione che c'è intorno a te. A 10 metri sotto la superficie, perciò, un'inspirazione prende dalla bombola il doppio di quanto prenderebbe in superficie. La FFESSM, la federazione francese di subacquea, lo illustra in un corso di fisica: un subacqueo che in superficie respira 20 litri al minuto ne consuma 40 quando si trova a 10 metri.

Con una mini bombola non serve scendere tanto: lo scarto compare già nei primi metri.

ProfonditàAutonomia rispetto alla superficieAria in più a ogni inspirazionePressione assoluta
In superficie100%riferimento1 bar
1 mcirca 91%+10%1,1 bar
2 mcirca 83%+20%1,2 bar
3 mcirca 77%+30%1,3 bar
5 mcirca 67%+50%1,5 bar

Questi valori vengono da un calcolo teorico, fatto per un respiro che non varia. Nella pratica lo sforzo, il freddo e lo stress si sommano alla profondità.

Da questa tabella deriva il primo dei nostri due metodi di stima. Prendi la durata dichiarata per il tuo modello, quella che vale vicino alla superficie quando si respira tranquilli. Dividila per la pressione assoluta alla profondità a cui pensi di restare, ossia 1 + (profondità in metri ÷ 10). Per un'OX500 usata a 2 metri il conto si scrive 8 ÷ 1,2 e dà 6 minuti e 40 secondi circa. Il risultato resta un massimo. Togli la riserva descritta più avanti, e riducilo ancora se il lavoro è faticoso o l'acqua è fresca.

Il secondo metodo, una misura al manometro, completa il primo: usali entrambi.

Sforzo, freddo, stress: che cosa fa salire il tuo consumo

A parità di profondità, il tuo consumo può ancora variare parecchio.

Lo sforzo fisico

Risalire la corrente a forza di pinne, liberare un'elica: ogni lavoro muscolare fa respirare più in fretta. Stando al Divers Alert Network (DAN), un ente che si dedica alla sicurezza delle immersioni, certe attività fisiche svolte sott'acqua possono far consumare l'aria a un ritmo da cinque a dieci volte superiore al solito. Conta anche la zavorra. Regolata male, ti fa lavorare di più, e quindi consumare di più.

Il freddo

Secondo DAN Europe, l'acqua conduce il calore con una rapidità da 20 a 27 volte superiore a quella dell'aria, e in acqua il corpo si raffredda in poco tempo. In un documento didattico sul freddo in immersione, la FFESSM annovera un maggiore consumo d'aria tra gli effetti del freddo. Lo stesso documento segnala che anche l'aria compressa, fresca quando la inspiri, contribuisce a raffreddarti. Scegliere la muta in base alla temperatura dell'acqua, quindi, salvaguarda la tua autonomia.

Il nervosismo

Al primo utilizzo, o in acqua torbida, puoi sentirti nervoso. E l'ansia accelera il ritmo del respiro. In queste situazioni DAN raccomanda di controllare l'aria con più attenzione. Per le prime volte scegli acque calme, dove tocchi il fondo.

Il tuo respiro

Il consumo d'aria è diverso per ciascuno, e nella stessa persona cambia da un giorno all'altro. Mantieni un respiro calmo e regolare. Trattenere il fiato per far durare la bombola è da escludere: durante la risalita crea un rischio reale, descritto più avanti.

Manometro e riserva: sapere quando risalire

La pressione che rimane nella bombola si legge sul manometro, e ti dice quanta aria hai ancora. Quello dell'OX500 è integrato. L'OX500Plus arriva con un manometro esterno.

Misurare il tuo consumo. È il secondo metodo di stima. In acque calme e poco profonde, segnati la pressione iniziale, poi rileggi la lancetta dopo 2 minuti di attività ordinaria. Un esempio con cifre inventate: una lancetta che in 2 minuti scende da 200 bar a 150 bar indica un consumo di 25 bar al minuto. Se la bombola piena è a 200 bar e la riserva a 50 bar, disponi di 150 bar utili, vale a dire circa 6 minuti con quella cadenza. Ripeti poi la prova nelle tue reali condizioni d'uso, svolgendo un lavoro vero. La cifra letta quel giorno è quella che conta.

Tenere d'occhio la lancetta. Prima di entrare in acqua, due gesti: verificare che il manometro segni bombola piena, e fissare il momento in cui risalirai. Una volta immerso, rispetta quella decisione e guarda spesso la lancetta. DAN vede nell'esaurimento dell'aria la causa scatenante più comune degli incidenti subacquei e raccomanda un controllo regolare del manometro.

Tenere una riserva. Un corso della FFESSM dedicato alla fisica prende in esame una bombola riempita a 200 bar e ne calcola l'autonomia lasciando da parte 50 bar, ossia un quarto della pressione iniziale. Ti consigliamo di applicare lo stesso ragionamento alla mini bombola: appena la lancetta si avvicina a 50 bar, comincia una risalita tranquilla. Risalire consuma aria. Anche un imprevisto ne consuma: una maschera che si riempie d'acqua, una cima che si incastra.

In risalita il fiato non si trattiene mai

Anche il tragitto di ritorno obbedisce alla legge di Boyle-Mariotte. Man mano che risali la pressione diminuisce, e l'aria presente nei tuoi polmoni si dilata. Con il respiro bloccato, quell'eccesso non ha via d'uscita e può danneggiare i polmoni: si parla di sovradistensione polmonare. Secondo il manuale medico MSD, un'embolia gassosa può verificarsi a partire da circa 1 metro di profondità quando chi respira aria compressa risale rapidamente trattenendo il fiato.

Restare a poca profondità, dunque, non protegge. DAN Europe porta un esempio: se si risalisse di colpo da 5 metri di profondità fino alla superficie, il gas aumenterebbe di volume del 50%, mentre la stessa distanza percorsa partendo da 20 metri lo farebbe aumentare soltanto del 20%. A parità di metri risaliti, il volume varia di più vicino alla superficie, cioè nella zona in cui si usa una mini bombola.

Ne derivano quattro regole:

  • non trattenere il respiro in nessun momento, e meno che mai durante la risalita;
  • torna in superficie lentamente, con un respiro normale;
  • limitati alle basse profondità;
  • prima di cominciare a usarla, fatti avviare alla pratica da un istruttore qualificato. La formazione è raccomandata, anche per un uso occasionale.

Per familiarizzare con l'attrezzatura, guarda i nostri video tutorial. Affiancano una formazione, senza sostituirla.

Hai un dubbio preciso sul tuo utilizzo? Scrivici: i contatti sono nella pagina della OXSEA School.

Domande frequenti

Risposte brevi alle domande che questa guida solleva.

Per quanto tempo si può usare una mini bombola da sub?

Una bombola da 0,5 L (OX500, OX500Plus) dà fino a 8 minuti, una da 1 L (OX1000) circa 15 minuti. Sono valori che si intendono a poca distanza dalla superficie, con un respiro calmo. Calcola meno tempo appena la profondità aumenta, lo sforzo si fa sentire o l'acqua è fredda.

A 3 metri la bombola dura quanto a 1 metro?

No. Tra queste due profondità la pressione assoluta sale da 1,1 a 1,3 bar. A parità di sforzo, un'inspirazione a 3 metri richiede all'incirca il 18% di aria in più rispetto a 1 metro, e l'autonomia si riduce di circa il 15%.

La mia bombola è durata meno di quanto dichiarato: come mai?

Il più delle volte si sommano diverse cause: uno sforzo fisico sostenuto, l'acqua fredda, il nervosismo della prima volta, una profondità superiore a quella prevista, oppure una ricarica incompleta in partenza. Leggi la pressione prima di ogni immersione.

Trattenere il respiro serve a far durare l'aria?

No, e questa pratica è pericolosa. Quando si respira aria compressa, trattenere il fiato mentre si risale comporta il rischio di una sovradistensione polmonare, perfino a profondità ridotta. Mantieni un respiro normale e risali appena la lancetta si avvicina alla tua riserva.

Prodotti citati in questa guida

Prezzi IVA inclusa e disponibilità aggiornata su ogni scheda prodotto.

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